Categorie Soci

I soci A.P.I.T. sono le persone fisiche che possiedono i requisiti definiti dallo Statuto, ne condividono i contenuti, si impegnano alla realizzazione delle finalità istituzionali e contribuiscono al finanziamento dell’Associazione. Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle attività promosse dall’A.P.I.T. I soci si distinguono in:

  • Socio Fondatore: è colui che ha dato vita all’Associazione sottoscrivendone l’Atto Costitutivo
  • Socio Ordinario: è colui che ha conseguito una formazione in Teatroterapia riconosciuta A.P.I.T., ossia viene iscritto al registro dei Teatroterapeuti A.P.I.T.
    Il socio ordinario, come il socio fondatore, esercita il diritto di voto ed è tenuti a versare annualmente la Quota Associativa.
  • Socio Affiliato: è colui che pur non afferendo alla categoria professionale dei Teatroterapeuti intenda collaborare attivamente con l’A.P.I.T. per il raggiungimento dei suoi scopi e per la realizzazione delle sue attività
  • Socio Sostenitore: è la persona fisica e/o giuridica, ente, società e istituto che esercita diritto di voto rispetto agli ambiti definiti dal regolamento interno. La qualifica di socio sostenitore sarà attribuita dal Consiglio Direttivo e ratificata dall‘Assemblea. La perdita della qualifica di sostenitore avviene oltre che per dimissioni dichiarate, per semplice sospensione del versamento del contributo associativo o per delibera di revoca assunta dal Consiglio Direttivo, come da Regolamento interno
  • Socio Onorario: è la personalità del mondo scientifico e accademico, che si è distinta per la sua attività consona alle finalità associative; viene eletto all’unanimità dal Consiglio Direttivo, non ha diritto di voto ed è esentato dal versamento della Quota Associativa

Tutti i soci, a eccezione di onorari e sostenitori, sono eleggibili alle cariche sociali. Ogni socio può recedere dalla sua qualità dandone comunicazione scritta all’Associazione. Il recesso sarà efficace trascorsi due mesi dalla ricezione della comunicazione scritta. Le quote versate non verranno restituite. Oltre che per dimissioni o per morosità, la carica di socio si può perdere per espulsione, qualora il socio danneggi materialmente e/o moralmente l’associazione. L’espulsione viene proposta dal consiglio direttivo che la sottopone, debitamente motivata, all’assemblea dei soci, la quale delibera in merito a maggioranza semplice.

 

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